..::: 12.12.2012 "PRIMO CONTATTO" di Hubert Van Hellson - Ogni riferimento a fatti, persone o cose qui riportato è puramente inventato - Versione ridotta elettronica - Per versione cartacea completa: info@imps.it (salvo esaurimento scorte). Tutti i diritti riservati - :::.. “ I Grandi Saggi si erano già riuniti e la decisione era stata ormai presa, il presidente aveva convalidato la votazione con 189 voti favorevoli e 177 contrari. Non era stata data per nulla scontata l’approvazione della data del primo salto di stringa universale, del primo contatto con il passato, della nascita della consapevolezza extratemporale. La discussione fu molto lunga e sofferta, durò circa 5 anni solari ed era stata a volte dura e contrapposta fra i due maggiori schieramenti della COVRI. La Commissione Valutazione Responsabilità Individuali era nata da solo 10 anni e già aveva dovuto assumersi, in tempo con le scadenze prefissate, la responsabilità della decisione più importante. I dubbi non erano pochi. I più si chiedevano se fosse giusta la data del 12 Dicembre 2012, o fosse stato meglio posticipare quell’avvenimento epocale che avrebbe anche potuto sconvolgere definitivamente le sorti dell’umanità, creando scompiglio e reazioni magari incontrollabili nei vari continenti e nazioni del pianeta. Perfino le modalità del primo contatto erano state oggetto di varie e controverse discussioni. Sarebbe stato meglio un arrivo plateale con una delle navi ammiraglie della Flotta Stellare o un contatto più sommesso e ponderato? E soprattutto con chi? Con quale categoria di abitanti del pianeta? Contattare soltanto i capi di governo per non creare troppo clamore e quindi rischi di panico generalizzato? O solo gli scienziati, che avrebbero più facilmente compreso i motivi della visita inattesa? I giornalisti, tramite una comunicazione o un messaggio ufficiale? Quel che è certo è che le opinioni in proposito erano molteplici e a volte persino bizzarre. Qualcuno infatti ha persino richiesto, confidando nel sicuramente basso, se non perlomeno graduale clamore suscitato dal metodo comunicativo proposto, di mettere in circolo una pubblicazione o un manoscritto con il quale diffondere e preannunciare cautamente l’avvenimento alla popolazione mondiale e distribuirlo con vari sistemi in uso all’epoca. Il dibattito, come si potrà facilmente comprendere, non era stato per nulla facile e disteso. Ma adesso finalmente, tranne il metodo con il quale annunciare l’evento giudicato dai più non di primaria importanza, tutte le altre principali decisioni erano state prese. Alcuni settori della fazione “prudentista”, una delle più estese dell’emisfero della COVRI, nel corso del consesso decisivo abbandonarono persino l’aula per protesta, ma alla fine prevalse la fazione “interventista”, di poco più ampia. Prevalsero, infatti, le convinzioni secondo le quali i tempi erano ormai maturi e necessitava un intervento immediato. Troppe le variabili in gioco, troppi i rischi sul tavolo e oltretutto tutti concentrati in un brevissimo lasso di tempo. Non potevamo rischiare, non intervenendo pur avendo la tecnologia per farlo, l’estinzione dell’umanità e quindi, trovandoci nel futuro, anche la nostra. La logica prevalse sulle spinte emotive o comunque su quelle più prudentiste. Il CERN di Ginevra aveva infatti ormai scoperto il Gravitone, elemento subatomico costituente lo spazio, e quindi a breve ( sappiamo oggi nel 2023) l’uomo sarebbe arrivato a capirne le caratteristiche e a controllarne gli effetti e le reazioni con gli altri componenti della materia. E ben presto (nel 2029) avrebbe scoperto anche come neutralizzarne la carica magnetica e le interazioni, attraverso la gabbia di Dikkinson, una evoluzione di quella di Faraday, composta però a differenza della sua versione più datata, da molecole formate da anti-Gravitoni legati agli atomi, anch’essi appena scoperti (2027) da Kenshi Matzunaki premio nobel Giapponese, chiamati appunto atomi di Matzukenzio. Una sorta di pellicola collosa ed elastica ma estremamente resistente, anzi indistruttibile anche se sottoposta a qualsiasi temperatura pensabile o urto e collisione. Il Gravitone infatti, come scoperse più avanti il CERN, non è altro che una particella subatomica presente anche nei neutrini o nei fotoni e comunque, in diverse percentuali, in ogni particella subatomica di cui è composta la materia. A sua volta il Gravitone è composto da due sub-sub-particelle, il Gravitone appunto e l’anti-Gravitone con spin uguale e contrario, che rendono la particella elettro magneticamente neutra. Nel nucleo atomico detta sub particella prende il nome anche di Gluone per i suoi effetti auto attrattivi, ma essendo la carica auto attrattiva efficace solo ad una certa distanza sub atomica ( o meglio ad una distanza inferiore ad un certo limite, essi tendono a unirsi e ad annichilire) questi ultimi sembrano adattarsi perfettamente al legame con i neutroni, i quali si prestano ad essere usati come "cuscinetto distanziatore" tra due o più Gravitoni. La forza della carica auto attrattiva (captazione) esercitata tra i Gravitoni a quella distanza sub-atomica, supera quella repulsiva esercitata dai protoni, i quali in tal modo rimangono aggregati fra loro nel nucleo atomico pur avendo essi carica positiva. L’anti-Gravitone, una volta isolato, si adatta perfettamente al Matzukenzio, il quale essendo disponibile sotto forma di ione isotopo e avente carica positiva, ingloba all’interno del suo atomo una quantità percentuale pari al 30% ( quantità massima rispetto agli altri elementi) del proprio peso specifico di questa minuscola particella, diventando anch’esso in tal modo elettro magneticamente stabile e di conseguenza utilizzabile nella sua conformazione molecolare. Tale molecola risultante dal legame degli atomi di Matzukenzio svolge una sorta di scudo contro la forza di gravità, annullandone gli effetti. Per capirci: un oggetto che venga avvolto da questa sorta di pellicola non viene attratto per nulla dalla gravità esercitata da un pianeta o da altro corpo celeste, sia esso di massa enorme che infinitamente piccola. Come sappiamo, infatti, l’universo si espande e così anche la terra o tutti i corpi celesti, ma anche gli oggetti più piccoli sulle loro superfici; tuttavia l’osservatore non se ne accorge essendo essa un’espansione generalizzata, perchè nel frattempo si espande anch’egli. Non è la terra infatti che attrae i corpi a se, come si potrebbe credere guardando ad esempio una mela che cade da un albero, ma piuttosto è la terra stessa che ruotando va incontro al gustoso frutto. La gravità terrestre non è altro che l’espansione della terra stessa dovuta alla sua rotazione, e ciò si può capire benissimo anche dal fatto che indipendentemente dal peso specifico atomico di due ipotetici oggetti lasciati precipitare nello stesso istante, ad esempio un incudine di piombo e una piuma, in mancanza di attrito atmosferico, toccherebbero il suolo nello stesso istante, cioè avrebbero la stessa accelerazione gravitazionale chiamata non a caso “costante G”. Infatti non sono essi che si avvicinano alla superficie ma è la terra che ruotando va loro incontro alla stessa sua velocità di rotazione, curvando nel frattempo lo spazio. La traiettoria della mela infatti non è dritta come lo sarebbe in caso di mancanza di gravità, bensì incurvata ad arco, curvatura dovuta all’inerzia dell’oggetto e alla rotazione terrestre, o più semplicemente all’incurvatura dello spazio derivante da questa stessa rotazione. La gabbia di Dikkinson funziona da scudo contro questo fenomeno naturale e un oggetto da essa avvolto rimane sospeso senza bisogno di alcun propellente ma, pur essendo esso perfettamente immobile, risulterebbe agli occhi dell’osservatore comunque viaggiante alla velocità della rotazione terrestre e cioè circa 1900 Km/h; una velocità, fino alla data di tale scoperta, impensabile per qualsiasi velivolo umano. In caso l’oggetto, invece, debba fermarsi sulla superficie è sufficiente diminuire lo strato della gabbia di Dikkinson, tramite la sottrazione di anti-Gravitoni alla stessa, indebolendo lo scudo fino a che l’effetto antigravitazionale svanisca del tutto. Tutte le nostre Navi Stellari sono ricoperte da questo scudo o meglio pellicola indistruttibile. E esse sono quelle di cui ogni tanto parlano i giornali terrestri con avvistamenti periodici.(…) Era sempre di quegli anni (2010) la prima mappatura del Genoma Umano, e quindi prossima la scoperta del vaccino AA1 (Anti Age 1) avvenuta nel 2020, per intenderci la sostituzione del gene responsabile dell’invecchiamento cellulare tramite soluzione ricavata dalle cellule staminali. E il successivo AA2 nel 2025, capace di ristabilire il genoma cellulare compromesso a prescindere da qualunque malattia o infezione contratta. Inoltre la terra in quegli anni, dal 2000 in avanti, era sempre più spesso sottoposta a notevoli cataclismi naturali, senza contare che a causa delle emissioni fossili dell’uomo, sfruttamento delle risorse naturali e aumento della popolazione mondiale, il suo equilibrio eco bio-dinamico era da tempo al limite della sopportazione fisiologica. Fra l’altro ciò fu la causa principale, assieme all’assottigliamento della fascia d’ozono dell’atmosfera dovuto all’imminente e progressiva sospensione temporanea del campo magnetico terrestre, che spinse la maggioranza dei Grandi Saggi a votare per un intervento immediato. Inoltre proprio in quel tempo si assisteva ad un periodo di massima regressione politico culturale, con il rifiorire di ideologie oscurantiste sia laiche che religiose e il diffuso ritorno su posizioni nazionalistiche e antistoriche di molti stati, ciò dovuto allo smarrimento e al crollo delle maggiori ideologie classiche di riferimento. (…) Era in gioco la stessa nostra sopravvivenza, non potevamo rischiare che quell’insieme di catastrofi imminenti, anche se dovute a eventi del tutto naturali, potessero causare l’estinzione dell’umanità cambiandone le sorti future, e di conseguenza anche la nostra. Questo fu il primo "loop temporale" della storia intentato dall’umanità. La data del 12.12.2012 segna infatti la pietra miliare verso il salto di stringa universale e la consapevolezza umana del tempo, non più come una rigidità insuperabile ma piuttosto controllabile e che aperse scenari e visioni fino ad allora impensabili. Oggi sappiamo che la vita umana prima di tale data era paragonabile ad un nastro magnetico, per intenderci simile a quello delle videocassette di antica memoria usate nel lontano 1900, nel quale ogni individuo incideva il film della propria vita. Prima di tale data, però, tale nastro poteva essere solo inciso e non riavvolto. Ora possiamo non solo riavvolgerlo ma anche rivederlo tramite appunto la gabbia di Dikkinson, senza dubbio la più grande scoperta dell’umanità e di cui sono ricoperte esteriormente le nostre navi stellari o le nostre tute spaziali. Tramite questa incredibile invenzione riusciamo finalmente a non più galleggiare unicamente sulla superficie dell’orizzonte spaziale, come finora l’uomo aveva fatto nei viaggi verso altri corpi planetari; a non seguirne più, soltanto e comunque, l’andamento del suo livello superficiale; a non essere più obbligati a seguirne per forza i suoi lunghi e tortuosi percorsi. Possiamo finalmente, come facciamo ancora ad esempio sui nostri oceani, immergerci al di sotto di tale livello o al di sopra, insomma possiamo sconfinare nella quarta dimensione, quella chiamata da Einstein giustamente e per l’appunto spazio-tempo. Oggi possiamo infatti non più seguire la curvatura dello spazio e le sue correnti gravitazionali dovute appunto agli effetti del gravitone, ma piuttosto cortocircuitare i percorsi temporali, spesso vicinissimi o addirittura confinanti, e in tal modo abbreviarne enormemente se non annullarne i tempi di percorrenza. Per intenderci è come se al posto di dover percorrere i cosiddetti tornanti, vie terrestri asfaltate e tortuose solitamente montane usate anticamente quando ancora l’uomo usava l’automobile come mezzo di trasporto e dei quali qualche residuo è ancora visibile in alcuni siti archeologici Europei, si sarebbe potuto all’epoca percorrere lo stesso spazio in linea retta. Il tempo di percorrenza di tale distanza si sarebbe in quel caso, come nel nostro, ridotto notevolmente se non annullato. Difatti la scoperta del Gravitone ci mise in condizione ben presto di poter considerare non più lo spazio come vuoto, ma bensì come liquido anche se enormemente rarefatto, perché composto appunto da queste piccolissime particelle subatomiche. Come l’aria che respiriamo per intenderci o un altro gas estremamente rarefatto. (...) E’ curioso come tale data ci sia stata indicata, con estrema precisione, addirittura dall’antica civiltà dei Maya e coincida effettivamente con il cambio Era, da quella del Capricorno a quella dell’Acquario (dell’acqua appunto), quasi fosse un segno dei tempi che indica la giunta consapevolezza dello spazio come liquido (o perlomeno gassoso) e non vuoto come si era pensato per tutta l’Era precedente. Ed effettivamente il cambio Era, cioè l’inversione dell’inclinazione dell’asse terrestre che avviene gradualmente ogni circa 5200 anni, si verificherà proprio in tale data causando l’inversione anche dalla rotazione del nucleo ferroso liquido del centro della terra e di conseguenza del campo magnetico del pianeta. Dopo un breve periodo di assenza di campo magnetico dovuta all’arresto di detto nucleo ferroso, liquido a causa dell’alta temperatura e che dovrebbe durare solo qualche giorno, esso dovrebbe successivamente riattivarsi lentamente e gradualmente ma questa volta con polarità opposte alle precedenti. Ciò succederà quando il nucleo comincerà di nuovo a girare trascinato dalla rotazione terrestre ma questa volta in senso opposto. Questo cambiamento naturale ed epocale dell’inclinazione dell’asse terrestre sortirà pure l’inversione (lo scambio) del Perielio con l’Afelio e quindi, a livello climatico e meteorologico, l’inversione delle temperature e delle caratteristiche climatiche le quali si scambieranno a vicenda tra l’emisfero boreale e quello australe, invertendo così le caratteristiche climatiche abbastanza diverse tra i due lati del pianeta e in particolare l’emisfero boreale si riscalderà e quello australe (storicamente più caldo) si raffredderà . Probabilmente ciò causerà sconvolgimenti climatici più frequenti rispetto al passato fino al raggiungimento del nuovo equilibrio eco bio dinamico e purtroppo a causa dell’inversione del senso di fuoriuscita del magma ferroso, contrariamente polarizzato, che nelle faglie freatiche al posto di rientrare fuoriuscirà e, di contro, nelle dorsali oceaniche al posto di fuoriuscire sprofonderà, si avranno anche molti più terremoti e tzunami rispetto al passato fino al raggiungimento del nuovo equilibrio del pianeta. A dispetto delle voci messe in circolo con malafede in quegli anni, le famose eco-balle appunto, i cataclismi più frequenti rispetto al passato erano dovuti in realtà ad effetti assolutamente naturali. All’epoca dei fatti l’umanità sarà già dipendente, però, in maniera molto consistente se non vitale da dispositivi elettromagnetici presenti ovunque e usati praticamente in ogni settore sia esso produttivo che scientifico, tecnologico o comunicativo sia per l’approvvigionamento di risorse energetiche e nutrizionali che economiche. Il vero rischio, quindi, è che tutta l’attività necessaria alla sopravvivenza umana subisca un improvviso black-out, che seppur di breve durata potrebbe causare danni irreversibili, a causa appunto della mancanza momentanea del campo magnetico e delle conseguenze che successivamente potrebbe causare l’inversione di questo campo, una volta ricostituitosi con polarità invertite. I maggiori dispositivi a rischio di guasto o successivo mal funzionamento sono stati elencati nell’emendamento appositamente approvato dalla COVRI , redatto con gran precisione dal CSEE Consiglio Studi Strumenti Elettronici Epocali e di cui brevemente si riporta un elenco di seguito. ? Telefoni e cellulari ? Computer ? Dispositivi Video (massima attenzione in quanto all’epoca erano ancora presenti versioni con tubo catodico, e quindi ad alto rischio esplosivo) ? Autoveicoli ? Motori elettrici (rischio esplosivo) ? Aereoplani e Aeromobili in genere ? Locomotori e Automezzi elettrici ? Apparati bellici di difesa o attacco ? Dispositivi di posizionamento quali bussole o radar ? Strumentazione elettrica in genere o dispositivi utilizzanti magneti o elettromagneti ? Si consiglia anche di porr massima attenzione nelle zone montuose per il probabile verificarsi di frane improvvise dovute all’inversione del campo magnetico quindi della polarità posseduta da alcune rocce o strati rocciosi ? Ascensori, elevatori e scale mobili in genere ? Centrali elettriche, idroelettriche, termoelettriche, solari, nucleari o eoliche (rischio esplosivo) ? Problemi generali di probabili black-out elettrici o elettronici ? Satelliti e dispositivi satellitari (…) La commissione è già al lavoro per ampliare la Camera di Consiglio fino a portarla a 990 membri, dagli attuali 660, decisione presa in seguito alla imminente ritorno di personalità particolarmente importanti del passato e la loro naturale rappresentanza in commissione. Già si dibatte su chi debba essere il primo dei Grandi Saggi Onoris Causa riportato al futuro, chi indica Giulio Cesare, chi Martin Luther King, altri propongono Mahatma Gandy…c’è persino chi vorrebbe riportare al futuro Hitler, previa valutazione delle sue responsabilità personali ovviamente, che contrariamente a ciò che è scritto sui libri di storia verrebbero per l’appunto valutate questa volta inconfutabilmente, ripercorrendo passo passo il suo Nastro Vitale. C’è chi invece pensa, avendo forti convinzioni cattoliche, che probabilmente Gesù di Nazaret fondatore del cristianesimo, sia stato già prelevato dal passato e quindi riportato al futuro già migliaia di anni fa da una civiltà più evoluta della nostra, ma ciò è pure possibile verificarlo. Noi crediamo infatti non più nelle religioni classiche, anzi siamo ormai sempre più convinti che dio sia unicamente uno pseudonimo come un altro con cui chiamare l’essere o comunque la civiltà più evoluta, cioè quella vivente nel futuro rispetto a noi, la prima insomma che in qualche epoca non specificata abbia scoperto il modo di svincolarsi dalla rigidità temporale in modo da ritornare per primo indietro nel tempo e che per questo , al contrario nostro, essa sia già talmente evoluta da spostarsi anche in avanti nel tempo, cioè nel proprio futuro, cosa che attualmente a noi è ancora vietata dalla non conoscenza del metodo per farlo. La strada infatti è ancora lunga e il lavoro da fare tanto. Siamo solo all’inizio e momentaneamente ci è negato appunto l’accesso al nostro futuro, possiamo solo accedere al nostro passato per ora. Difatti solo una civiltà più evoluta ancora della nostra potrebbe decidere di riportarci nel proprio presente (nostro futuro) ma ciò avverrà solo se si rendesse necessario, come nel caso verificatosi a noi adesso. E’ anche nostra convinzione infatti che sia meglio interferire il meno possibile con il passato per lasciare libere le coscienze e il progresso naturale dell’uomo, salvo eventuali rischi estremamente pericolosi per l’umanità, come sta avvenendo nel nostro caso. Tra l’altro l’interferenza con epoche passate nasconde il raro ma possibile rischio di creare un Loop Temporale Distruttivo, innescante in certi casi un piccolo Buco Nero, fatto che si verifica quando la materia viene a contatto con l’antimateria. Per farla più breve di seguito si enuncia la teoria di Boltimer datata 2036 , studioso emerito svizzero, per la quale: Un individuo o un oggetto non può esistere contemporaneamente in epoche diverse né lo stesso oggetto o individuo può essere presente nella stessa epoca, nel medesimo universo. O meglio potrebbe anche succedere ma detti oggetti o corpi non devono mai venire a contatto tra loro, pena una esplosione atomica di 58 Kilotoni nel migliore dei casi, in altri potenzialmente innescante un Buco Nero. (...) C’è tanto da fare nel frattempo, si sono aperte improvvisamente molte porte nell’universo, rispetto a quello classico che, anche se poco, conoscevamo. Adesso non solo possiamo esplorarlo fino ai suoi estremi confini, alla ricerca di nuove e autonome civiltà diverse o nuovi pianeti e sistemi solari, che già solo questo darebbe un bel da fare, ma addirittura esplorarlo nel tempo cioè esplorarlo sempre in modi diversi e in differenti epoche e età evolutive, o addirittura fino all’esplosione del big bang. Già molte colonie sono pronte a essere trasferite gradualmente su pianeti accoglienti, anche se con fauna o flora diverse da quelle terrestri, risolvendo finalmente l’annoso problema di sovrappopolazione e sfruttamento delle risorse del nostro pianeta natale. C’è chi invece si arruola nella Marina Stellare, pronto a dirigersi e scoprire i più reconditi angoli dell’universo, sperando sempre nel contatto con altre civiltà diverse dalla nostra. Insomma da quel piccolo mondo in cui eravamo relegati, siamo passati alla totalità del condominio universale e non è detto che oltre al nostro non ce ne siano anche altri nelle vicinanze, c’è chi addirittura teorizza ce ne siano un numero infinito come le stelle e per questo ha coniato già il nome Multiverso.. Non abbiamo più problemi legati all’età, avendo scoperto nel 2020 il vaccino AA1 e nel 2025 l’AA2, oltre che le cure per quasi tutte le malattie dell’uomo. Non tutte appunto, ma ciò non ci preoccupa in quanto una volta scoperta la cura che ancora manca per qualche male particolare o nuova infezione, appena scoperto il vaccino la SME, la squadra medica speciale della Commissione, torna nel nostro passato per fornire la cura agli individui deceduti. L’SDT il Servizio di Decesso Temporaneo (la morte, come veniva esso tetramente chiamato in epoche passate) anche se a volte può causare temporanea sofferenza nei congiunti dell’estinto, riteniamo di non dovere per ora eliminarlo definitivamente, in quanto potrebbero ancora verificarsi catastrofi o incidenti involontari che, in mancanza di tale servizio, metterebbero in condizione l’uomo di soffrire per l’eternità; pensiamo ad esempio ad una valanga che seppellisca incidentalmente un uomo, se bloccassimo definitivamente il gene responsabile dell’attivazione dell’SDT tramite apposito vaccino AA3, scoperto nel 2029 e che pure viene usato ma solo in casi particolari, ciò causerebbe a quell’uomo una sofferenza indicibile e eterna, rimanendo magari intrappolato da metri di terra o neve, senza che nessuno se ne accorga e quel che è peggio senza poter morire. Questo vale anche per i componenti della flotta della Marina Stellare i quali potrebbero essere fatti prigionieri da qualche civiltà planetaria lontana e essere torturati per l’eternità senza che sopraggiunga la morte. Ancora quindi ciò non è possibile anche se abbiamo la tecnologia per farlo. Solo una civiltà superiore o comunque più evoluta della nostra potrebbe concedersi il lusso di adottare definitivamente e per tutti questo vaccino. Per adesso è usato quasi unicamente nei casi di eventuali incidenti tuttora potenzialmente verificantisi, o ovviamente per prelevamenti di soggetti dal passato, e quindi per riportare in vita malati o vittime di incidenti o assassinio dal passato. Solo la commissione può dare l'autorizzazione all'uso dell'’A3, e sempre previo Valutazione Responsabilità Individuali, tramite lo scorrimento del Nastro Vitale personale, messa in atto dal TET Tribunale Extra Temporale, tranne nel caso dei componenti della flotta stellare di cui è responsabile solo e soltanto il Comandante di Vascello, avente anche estensione di giurisdizione sulla propria flotta. (...)”